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Croazia – Italia: Uomini forti destini forti

Uomini forti destini forti, uomini deboli destini deboli“. Questa frase, per i pochi che non la ricordassero, la pronunciò proprio il commissario tecnico degli Azzurri Luciano Spalletti durante un momento di difficoltà sulla panchina dell’Inter. Mai motto fu più azzeccato verrebbe da dire! Questa sera, ore 21, l’Italia si gioca il passaggio del turno contro la Croazia in un match da dentro o fuori che ha il sapore dell’eliminazione diretta!

L’undici degli Azzurri

Luciano Spalletti per questa gara non ha intenzione di snaturarsi, chiudendosi a riccio in difesa e sperando di non subire gol – ricordiamo che in caso di pareggio l’Italia sarebbe qualificata. Spalletti lungo tutta la sua carriera ha sempre dimostrato di prediligere un calcio offensivo, votato a fare un gol più degli avversari, non a subirne uno di meno. Pertanto, nonostante i mormorii dell’opinione pubblica dopo la severa sconfitta contro gli spagnoli, il tecnico toscano proporrà nuovamente la difesa a 4 con Calafiori e Bastoni al centro, Darmian e Di Lorenzo terzini. In cabina di regia dovrebbe prendere posto Jorginho, affiancato dalla fisicità di Cristante e dall’esplosività di Barella. La prima punta con ogni probabilità dovrebbe essere Retegui, all’esordio dal primo minuto in un europeo, mentre i due esterni dovrebbero essere Chiesa e Cambiaso, entrambi chiamati ad una scossa dopo la prestazione deludente di giovedì scorso. Tra i pali, naturalmente, il nostro capitano e top-player, Gigio Donnarumma.

gigio-donnarumma

I nostri avversari

Per la Croazia questa gara potrebbe segnare il capolinea per diverse bandiere di questa nazionale. Infatti qualora i croati non dovessero ottenere il pass per gli ottavi di Euro24, quella di questa sera potrebbe essere l’ultima gara con la maglia a scacchi per delle icone del calcio croato. Non solo il pallone d’oro Luka Modric, ma anche Brozovic, Perisic e Kramaric sembrano avviati verso la strada del tramonto, quantomeno a livello di nazionale. Facendo un passo indietro, andiamo a vedere come dovrebbe scendere in campo il nostro avversario. Tra i pali c’è Livakovic, difeso da una linea a quattro che si compone di Gvuardiol e Stanisic sugli esterni, Sutalo e Pongracic centrali. In mezzo al campo viene fuori tutta la qualità di questa nazionale: Brozovic, Kovacic e Modric. Molto potrebbe dipendere da loro 3: se la mediana croata sarà in forma per l’Italia potrebbe notevolmente complicarsi la situazione. Il reparto offensivo scelto dal commissario tecnico Zlatko Dalic vede Kramaric al centro dell’attacco, supportato da due centrocampisti offensivi come Pasalic e Sucic.

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Il pronostico dell’oRAcolo

Sarà una gara dall’andamento incerto fino ai minuti finali, di questo sono quasi certo. La Croazia è una squadra temibile e da non sottovalutare, ma non possiamo nasconderci dietro un dito. La squadra di Dalic ha dimostrato di essere la peggior difesa della competizione fino a qui, per cui è nostro dovere provare a metterli in difficoltà in fase offensiva. Scendere in campo per il pareggio potrebbe dimostrarsi deleterio per la testa dei ragazzi di Spalletti. L’Italia deve provare a vincere la gara, dominando sul piano del gioco, non attendendo in difesa per poi provare a giocare in contropiede. Detto ciò io sono convinto che dopo 90 minuti di tensione la gara si chiuderà in parità e noi italiani potremo tirare un sospiro di sollievo e iniziare a pensare a chi incontreremo agli ottavi!